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Le notizie del MOSAP

VIA SALONE, MOSAP A GABRIELLI: ”PIU’ POLIZIOTTI, BASTA RISCHIARE LA VITA”

 
 
(Omniroma)
“Decine di volanti e un elicottero sono dovuti intervenire per salvare due agenti dall’accerchiamento dei rom in via di Salone, che hanno bloccato l’arresto di un uomo su cui pende una condanna a cinque anni di reclusione. Abbiamo raggiunto il culmine: in queste condizioni si intende garantire la sicurezza? Il capo della Polizia Franco Gabrielli, che gia’ da prefetto di Roma denuncio’ quanto avveniva nei campi nomadi, deve intervenire. Non si puo’ continuare a rischiare la vita e permettere che i responsabili la facciano franca. Lo ribadiamo: piu’ uomini, equipaggiamenti e mezzi! Altrimenti non si va da nessuna parte, in particolare nei commissariati e, in primis, quello del Casilino”. Cosi’, in una nota, il segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia Fabio Conesta’.

IL MOSAP A VITERBO UNO STREPITISO SUCCESSO!

 

Straordinaria partecipazione  da parte dei colleghi all’assemblea sindacale del MOSAP alla Questura di Viterbo organizzata dal Segretario Provinciale Marco Selvi. Un confronto utile e costruttivo al quale hanno partecipato il segretario generale aggiunto Franco Zucchelli i segretari nazionali Antonio Panetta, Marco Ciavatta, Roberto Fioramonti e il segretario regionale del Lazio Lorenzo Vacca. Per la federazione del COISP era presente il segretario generale Domenico Pianese e il segretario nazionale Mario Vattone. 
Successivamente al confronto coi colleghi abbiamo incontrato il questore dottor Lorenzo Suraci che ha  dimostrato grande disponibilità ad affrontare le problematiche da noi segnalate
#segreterianazionalemosap
 

MILANO: MOSAP, POLIZIOTTI IN DIFFICOLTA’, LA SICUREZZA E’ A RISCHIO

 
Roma, 7 mag. (AdnKronos) 
”La questura di Milano vive una carenza cronica di personale, di mezzi e di equipaggiamenti, nonostante gli sforzi dell’amministrazione”. Sono queste le priorità del Movimento sindacale autonomo di polizia, che ha nominato l’assistente capo coordinatore Davide Zini, già sindacalista del Sap, provinciale di Milano del Mosap.
”I commissariati e gli uffici sono in sofferenza e spesso il personale, per l’amore verso la Polizia di Stato, lavora oltre l’orario di servizio – fa notare la segreteria provinciale del sindacato – In queste condizioni si intendono contrastare la malavita e, soprattutto, la minaccia del terrorismo?”.
”Zini vanta una lunga esperienza nella Polizia e nel mondo sindacale – è il commento di Fabio Conestà, segretario generale del Mosap – E’ la persona giusta per interpretare i valori fondanti del Mosap:
rimettere al centro la figura del poliziotto. La nostra professionalità ci ha permesso sin qui di ovviare alle gravissime lacune del comparto sicurezza: basti pensare che molti commissariati e uffici sono in condizioni vergognose, mancano la cancelleria e la carta igienica. Invece sugli agenti fuori sede, ad esempio, ricade persino la non pulizia degli alloggi”. (segue) (Sin/AdnKronos)
 
“Non bastasse questo – ha sottolineato Conestà – i poliziotti operano senza una formazione adeguata, a partire dal tiro operativo alla luce dei possibili attentati del terrorismo internazionale, ma ci sono altre questioni irrisolte: il contratto e il riordino delle carriere. Un quadro, quello della sicurezza, che è assai preoccupante nel quale lavorano con dedizione i poliziotti, che fermarono la fuga del terrorista Anis Amri nel Milanese, i quali possono vantare lo stipendio più basso tra le forze di polizia europee. Sin qui la politica è stata silente, auspichiamo quindi un immediato cambio di rotta e il prossimo governo metta al centro dell’agenda la sicurezza e le problematiche di chi indossa una divisa”, conclude il numero uno del Mosap.

Convegno la valutazione del rischio terrorismo

Il profilo del potenziale attentatore in una prospettiva di prevenzione.

 

21 maggio 2018
Palazzo Spalletti Trivelli,
Auditorium CREDEM Banca,
Reggio Emilia, via Emilia S. Pietro nr.6.

Il Convegno è gratuito e prevede un numero massimo di 250 partecipanti. E’ richiesta l’iscrizione da effettuarsi inviando una mail di adesione al seguente indirizzo:  uffstampaquesturare@gmail.com
entro il 18 maggio 2018. Tel. 0522 458516

 

Il presente Convegno, organizzato dalla Questura di Reggio Emilia e dall’Università di Modena e Reggio Emilia con la partecipazione dell’associazione ONLUS “Psicologi per i Popoli” Sezione Emilia Romagna, si propone di affrontare un fenomeno drammaticamente attuale, qual è il terrorismo, promuovendo un contributo alla discussione attraverso un approccio multidisciplinare.
Sono previsti interventi di esperti nazionali ed internazionali e di professionisti del volontariato, mirati ad approfondire il fenomeno nei suoi diversi aspetti basandosi sui più recenti strumenti conoscitivi e sulle più avanzate prassi operative. Grazie alla partecipazione di esponenti del mondo accademico e dei vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l’iniziativa intende offrire un punto di vista privilegiato allo scopo di arricchire le conoscenze in un’ottica di prevenzione.
Gli interventi ed i contributi esamineranno vari aspetti, partendo dall’evoluzione del terrorismo e dagli scenari internazionali passando poi a trattare i fattori di rischio e ad evidenziare i recenti studi sull’identificazione di potenziali attentatori nonché a considerare i possibili strumenti psicosociali rivolti alle vittime del terrorismo.
Verrà quindi illustrata la condotta di un ipotetico attentatore, anche da un punto di vista psicologico al fine di acquisire elementi probatori.
Il convegno è rivolto agli operatori delle Forze dell’Ordine e della Sicurezza Locale e Sussidiaria, nonché a ricercatori, professionisti e studenti.

Scarica il modulo esplicativo.

 

 

Nominato il Segretario Provinciale del MOSAP Milano

Nasce anche a Milano il MOSAP…

Ne ha dato notizia Fabio CONESTA’ segretario generale nazionale, che ha ufficializzato la nomina di Davide ZINI come segretario provinciale del MOSAP di Milano.

L’urlo dei poliziotti: “Senza investimenti, la sicurezza è a rischio”

“L’accusa: Equipaggiamenti e volanti insufficienti, per non parlare degli stipendi…”

“Conestà (Mosap) pone l’accento sulla formazione anti-terrorismo, che non ha una copertura totale tra gli agenti, sul riordino delle carriere e il contratto. Mancano pure la carta igienica e la cancelleria..”

Un vero e proprio boom di iscrizioni in pochi mesi di attività, che ha portato il Movimento Sindacale Autonomo di Polizia ad essere un punto di riferimento nel mondo della Polizia di Stato. Un lavoro svolto con tenacia dal segretario generale del sindacato Fabio Conestà, che, insieme al suo entourage, sta girando come una trottola in un lungo e largo la Penisola accendendo, da un lato, i riflettori sulle problematiche dei colleghi e intensificando, dall’altro, un confronto costruttivo con i vertici dell’amministrazione: il capo della Polizia, Franco Gabrielli.

Insomma, una nuova realtà che sta prendendo piede e che già può vantare qualche piccola soddisfazione.

Può ritenersi soddisfatto della crescita del Mosap?

Assolutamente sì. Ne siamo orgogliosi. Sono il portavoce di una comunità, i cui punti cardine sono la lealtà, la coerenza e la dedizione al lavoro. Abbiamo creato una struttura che copre quasi l’intero Stivale: dalla Valle d’Aosta alla Calabria, fino ad arrivare alla Sicilia e alla Sardegna. E cresceremo ancora.

Nel frattempo, il Mosap risulta tra le sigle più attive sui media negli ultimi mesi. Quali problematiche avete portato all’attenzione?

Una delle priorità verte sulla sicurezza. Viviamo in un momento difficile non solo in termini economici, ma anche lo Stato è in piena crisi organizzativa. Le questure soffrono carenze di personale almeno del 50%, gran parte del parco mezzi è fermo ai box e le poche volanti attive vantano centinaia di migliaia di chilometri. Qualcosa è stato fatto, ma è insufficiente nonostante gli sforzi dell’amministrazione.

Entra in gioco la politica e, dunque, i vari governi che si sono succeduti che hanno continuato a tagliare i fondi al comparto della sicurezza.

Ci può dire qualcosa in più?

Mi riferisco alla formazione e agli equipaggiamenti. Il mondo occidentale è vittima della minaccia del terrorismo internazionale. Ecco, la maggior parte dei poliziotti non effettuano corsi anti-terrorismo. Eppure un attentato, anche alla luce delle recenti inchieste, potrebbe avvenire ovunque. Cerco di essere più preciso: la formazione sul tiro operativo è insufficiente. Non ha una copertura totale del personale. Anzi, le nuove leve vengono gettate nella mischia nonostante non abbiano effettuato servizi importanti.

Per non parlare degli equipaggiamenti… Servono investimenti concreti se vogliamo alzare il livello di sicurezza, ma occhio: le forze dell’ordine italiane sono tra le migliori d’Europa. Sia chiaro. Insomma, la professionalità e le tecniche di investigazione ci permettono di raggiungere importanti traguardi malgrado le difficoltà oggettive. Ovviamente non basta.

Cosa avete proposto? Recentemente il Mosap ha lanciato un’agenda in occasione del primo direttivo nazionale svoltosi a Roma…

Rimettere al centro la figura del poliziotto e il comparto della sicurezza, intervenendo con una programmazione concreta di investimenti per rimuovere le ingenti problematiche che le ho elencato pocanzi. Posso aggiungere che va garantita la certezza della pena: i poliziotti assicurano alla giustizia i criminali, che vengono rimessi in libertà dopo qualche giorno o rispettano i domiciliari. Vogliamo parlare dell’emergenza immigrati? A Ponte Galeria, dove esiste il più grande centro di permanenza per i rimpatri (ex centro di identificazione ed espulsione), il cui settore maschile è chiuso ormai da circa due anni, gli stranieri erano pronti ad auto-lesionarsi per raggiungere gli ospedali. Lì non era previsto il piantonamento e, in molti casi, facevano perdere le loro tracce. Quindi auspichiamo una giusta dotazione di poliziotti per salvaguardare sia la propria incolumità che la struttura.  

Poi i poliziotti, mi permetta, vantano uno stipendio tra i più bassi delle forze di polizia d’Europa. Non è accettabile alla luce dei rischi. Inoltre occorre rivedere il contratto, la cui riformulazione s’è rivelata un bluff. Lo Stato ha ripagato chi garantisce la legalità e la sicurezza con qualche decina di euro in più a poche settimane dalle elezioni e, soprattutto, dopo ben nove anni di blocco contrattuale, nel corso dei quali il potere d’acquisto ha registrato un calo significativo. Non abbiamo l’anello al naso…

Vorrei aggiungere altri aspetti.

Prego…

Ci battiamo per il riordino delle carriere e stiamo raccogliendo, tra gli aspetti più gravi, l’insoddisfazione dei poliziotti, dovuta agli strumenti forniti per contrastare la malavita e la minaccia terroristica. Pensi che in molti commissariati, sui quali pendono gli sfratti, sono in condizioni deplorevoli: soffrono infiltrazioni, mancano la carta igienica e la cancelleria. L’unica sicurezza è la nostra professionalità, ma molti colleghi stanno andando in pensione e non vengono sostituiti.

Giuseppe Sarra

” articolo Il Giornale d’Italia.”             Link Foto dell’articolo ….

MOSAP: Preoccupati per minaccia terrorismo

(OMNIROMA) – Rimettere al centro la figura del poliziotto e il comparto della sicurezza, intervenendo con una programmazione concreta di investimenti per rimuovere le ingenti problematiche: dalla carenza di personale all’inadeguatezza dei mezzi e degli equipaggiamenti alla formazione anti-terrorismo. Sono queste le priorità ribadite nel primo direttivo nazionale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, svoltosi ieri a Roma presso il Centro Congressi Frentani, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale della Federazione Coisp Domenico Pianese, l’ex segretario generale del Sapaf Marco Moroni, il segretario generale dell’Anppe Vigili del Fuoco Cesira Cruciani, il presidente e dirigente generale della Guardia nazionale ambientale Alberto Raggi, il segretario nazionale della Fondazione Ispano-Latina Juan Carlos Gentile, il dirigente nazionale della comunicazione Cris Valentino Adriani, il sociologo Leandro Abeille, il professore universitario Maurizio Asprone e il giornalista Romolo Martelloni.
“Un incontro produttivo – ha commentato Fabio Conestà, segretario generale del Mosap – che ha visto il confronto con la classe dirigente del sindacato delle province e delle regioni, dalla quale e’ arrivato un chiaro messaggio:
rivedere il contratto e il riordino delle carriere e porre all’attenzione dell’amministrazione le problematiche quotidiane dei poliziotti, assai insoddisfatti degli strumenti forniti per contrastare la malavita e la minaccia terroristica. Questioni che sottoporremo al capo della Polizia, Franco Gabrielli, nel quale riponiamo piena fiducia, ma i poliziotti – ha concluso Conesta’ – hanno bisogno di risposte”.

Sicurezza a Firenze: tanti turisti e poche volanti, parla l’ispettore…

 

Il capoluogo ha 400mila abitanti ed un milione di turisti ogni mese

  ”La prima battaglia da fare è quella degli organici” afferma Marco Nicoletti, neo segretario di Firenze del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, con una lunga esperienza alle spalle a Perugia. 
 Sottolinea l’ispettore Una città come Firenze non può mettere in campo quattro volanti per turno, sei quando va bene, e tutto questo perché il personale scarseggia e l’eta’ media è ormai prossima ai 50 anni. I carabinieri, se possibile, sono messi anche peggio, visto che per turno garantiscono appena dalle tre alle cinque gazzelle”.

Il segretario, ispettore presso la Questura di Firenze ha conseguito la laurea specialistica in Scienze politiche e diverse specializzazioni: dalla gestione dell’ordine pubblico alla criminologia alla comunicazione.
”Al di là degli abitanti, che sono circa 400.000 – spiega Nicoletti, nominato dal segretario generale del Mosap Fabio Conestà – Firenze ha un milione di turisti ogni mese, con numeri da capogiro proprio da aprile a ottobre. Come possiamo garantire la sicurezza dei cittadini e degli ospiti? Il personale in divisa si impegna al massimo e con la propria professionalità supplisce a molte carenze, ma le nozze coi fichi secchi non si possono fare. Tra le urgenze da affrontare – continua il segretario proviciale del Mosap -, sempre legate alle carenza di organico, vi sono la necessità di rimpinguare l’ufficio immigrazione della Questura i cui ritmi di lavoro sono impressionanti e di adeguare l’organico del Reparto Mobile di Poggio Imperiale perché abbiamo dotazioni di 20 anni, non più sufficienti per le molteplici attività svolte”.
Conclude Nicoletti “Vi è la necessità di mettere la parola fine all’annosa questione del Magnifico, la cui dismissione sta assumendo tempi biblici. Fino ad oggi, al di là delle chiacchiere anche da parte di certi ‘grandi’ sindacati, poco è stato fatto. Forse poco si voleva fare. Noi come Mosap non pieghiamo la testa davanti a nessuno e non abbiamo questori o dirigenti da ossequiare. L’aria a Firenze è destinata a cambiare. Da oggi i colleghi sanno di poter contare su qualcuno che sta davvero dalla loro parte e che non fa solo gli interessi degli amici degli amici’‘.

Roma: MOSAP, solidarietà ad Agente ferito in campo rom Gordiani

 
 
Basta con questa Italia a rovescio’ Roma – (AdnKronos) – ”Basta con questa Italia a rovescio.
Espriamo solidarietà e vicinanza all’agente ferito nel campo rom di via Gordiani da una fitta sassaiola durante un inseguimento”. Lo denuncia, in una nota, il segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, Fabio Conestà, che aggiunge: ”Ci appelliamo al prefetto Paola Basilone, al capo della Polizia Franco Gabrielli, al sindaco di Roma Virginia Raggi e alle forze politiche presenti in Parlamento”.
 
”I campi rom -prosegue la nota del Mosap- si confermano covi di delinquenza e gli agenti non possono continuare a rischiare la vita quando poi di fronte all’arresto del 39enne pregiudicato i loro sacrifici vengono vanificati con i domiciliari, peraltro evasi.
Insomma, non e’ piu’ rinviabile la questione della certezza della pena. Per non parlare delle lacune del comparto di sicurezza: dalle poche volanti di turno alla carenza di personale all’elevata eta’ media dei poliziotti. Non e’ possibile andare avanti in queste condizioni”, conclude.

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