(ANSA) – ROMA – Atto di terrorismo con ordigno esplosivo. Per questa ipotesi di reato la procura di Roma procede dopo la bomba molotov lanciata ieri sera contro il commissariato Prati. Un gesto di difficile attribuzione e che, per la prima volta estende gli accertamenti anche alle formazioni ultras della capitale. Il commissariato Prati, infatti, gestisce l’ordine pubblico in occasione delle partite di Lazio e Roma. Gli accertamenti, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, saranno affidati al pm Sergio Colaiocco. Il pool anti-terrorismo e’ al lavoro. Nessuna pista, al momento viene trascurata dagli inquirenti, mentre gli investigatori setacciano i filmati delle telecamere a circuito chiuso della zona alla ricerca di elementi utili per identificare la persona che, a volto coperto da casco, a bordo di uno scooter, ha lanciato la bomba. Un episodio che arriva a pochi giorni di distanza dall’esplosione di un ordigno rudimentale, dotato di timer, davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni. Il gesto del 7 dicembre scorso rivendicato dal Fai-Fri (Federazione anarchica informale- Fronte rivoluzionario internazionale).Il questore di Roma, Guido Marino, si e’ recato stamane al commissariato, dove ieri sera e’ stata lanciata una molotov contro un furgone della polizia, per esprimere solidarieta’ ai poliziotti e augurare loro buon lavoro per il match di stasera all’Olimpico Roma-Cagliari. Il mezzo danneggiato dalla molotov, sara’ comunque utilizzato nel servizio allo stadio.Per il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, “e’ inquietante quanto accaduto. E’ stato compiuto un atto gravissimo e preoccupante che va condannato con forza”.Solidarieta’ e condanna per “il vile attentato” anche dai sindacati di polizia. Per Daniele Tissone, segretario generale Silp Cgil, “chi attacca le forze di polizia con bombe molotov attenta direttamente alla liberta’ e alla democrazia”. Gianni Tonelli, Segretario Generale Sap, ricordando la bomba piazzata all’esterno della stazione dei carabinieri la settimana scorsa, parla “dell’ennesimo atto di aggressione contro le Forze di Polizia”. Fabio Conesta’, segretario generale Mosap, pone l’accento sulla necessita’ di un “incremento di donne e uomini che vada a sopperire il calo significativo di personale”.Il segretario dell’Anfp, Enzo Letizia, replica invece al vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, sottolineando che “le polemiche nelle istituzioni sono tra gli obbiettivi dei professionisti del disordine”. “Sono certo – aveva detto Gasparri – che il capo della polizia Gabrielli vorra’ fare ammenda delle sue incredibili parole con le quali nei giorni scorsi aveva detto che l’attentato ai carabinieri era meno grave di altri pur condannabili episodi, che non avevano comportato l’uso di esplosivi”. (ANSA).